CHARTREUSE

STORIA

La storia di questo leggendario liquore affonda le radici nel lontano 1605, quando un ristretto gruppo di monaci certosini ricevono dal maresciallo D’Estrees un manoscritto contenente la ricetta di un Elixir Di Lunga Vita complesso e articolato. Ci vorranno almeno 150 anni prima che la confraternita, stabilitasi nel massiccio della Grande Chartreuse, sulle Alpi francesi, inizi a produrre la gamma di liquori che conosciamo. Chartreuse è oggi il liquore più vecchio in commercio e ha fedelissimi in tutto il mondo: inclusi il celebre regista americano Quentin Tarantino, che lo cita nei suoi film, e lo stilista Giorgio Armani.

METODO DI PRODUZIONE

La produzione di Chartreuse è particolarmente complessa. La maggioranza delle botaniche utilizzate proviene dalle Alpi francesi ed Italiane. La fase di trattamento delle erbe è segreta. Solo i monaci del monastero possono realizzarla. Alcune erbe vengono infuse, altre distillate in “basket” per rilasciare gli aromi più delicati. La clorofilla conferisce l’intensa colorazione verde e lo zafferano quella gialla. Alla seconda fase segreta del processo produttivo partecipano solo due monaci, Don Benoit e Fra Jan Jacques. L’alcol viene messo a maturare in grandi botti da migliaia di litri per almeno tre anni, da qui escono la Verde e la Gialla. Con oltre i 15 anni di invecchiamento abbiamo una referenza di Invecchiamento Estremamente Prolungato, la VEP verde e la VEP gialla, che proseguono l’invecchiamento in piccole barrique.

Nazione: Francia

Fondazione: 1605

Distribuito da Velier dal: 2000

Sito web: www.chartreuse.fr

Chartreuse

FOCUS

Chartreuse è un’azienda 100% monastica. La commercializzazione viene affidata a una società chiamata Chartreuse Diffusion, i cui profitti vengono devoluti all’ordine per il mantenimento dei monasteri di tutta la Francia. L’unicità, l’expertise, la qualità di questo liquore l’hanno portato ad essere tra i primi tre Top Trend liquori al mondo per i cocktail bar più famosi del globo. La sua storia affonda le radici fin nel medioevo, quando il sapere arabo sulla distillazione viene portato alla Scuola di Salerno, fondata nel 1100. Qui viene studiato ed affinato un sistema di distillazione prossimo a quello moderno e fra queste mura si ottengono le prime acquaviti ed i primi toccasana ed elisir di lunga vita. I più attivi in tal senso furono i francescani, uno di essi, Giovanni di Rupescissa, parla ampiamente di infusioni e distillazioni a scopo medico, e cita per la prima volta la parola Elixir “che cura tutte le malattie e consente di prolungare la vita”.